Nuovo periodo di austerità per i viaggi di funzionari e manager secondo le previsioni di The Economist
Un nuovo rapporto dell’Intelligence Unit di The Economist, commissionato da Amadeus, esamina le tendenze per i viaggi d’affari e l’impatto sulle prenotazioni alberghiere. Il rapporto completo è scaricabile al sito: http://www.amadeus.com/it/austere_traveller.html
Amadeus, leader nella distribuzione globale e nella fornitura di tecnologie per l’industria dei viaggi e del turismo, pubblica oggi un rapporto commissionato
all’ Intelligence Unit di The Economist, che analizza gli effetti della crisi economica sulle scelte dei manager in merito alle le prenotazioni alberghiere. Il rapporto dal titolo "Il viaggiatore accorto - l’effetto dei tagli aziendali sugli hotel", evidenzia che nel 2009 i manager effettueranno viaggi più brevi, meno costosi e in numero più limitato, preferendo agli extra di lusso, servizi efficienti e di buon livello. Un quinto dei 354 manager che hanno partecipato all’indagine in Asia, Europa e Nord America ritengono più necessaria la connessione internet rispetto a una camera tranquilla.
“Stiamo entrando in un periodo di ristrettezze per quanto riguarda i viaggi d’affari," commenta Antoine Medawar, Managing Director di Amadeus Hospitality Business Group. "Chi viaggia per affari si sente gli occhi degli azionisti ed della loro stessa azienda puntati addosso, e è pertanto attento a rendere ogni viaggio d’affari il più proficuo possibile. Dimenticate palestre, spa e ristoranti lussuosi ci si concentra sull’efficienza di check-in e check-out e della connessione internet. Un buon collegamento Wi-Fi è ora più importante di ogni altro lusso. E’ diffuso il ricorso a catene alberghiere affidabili con l’aspettativa di trovare gli stessi servizi di buon livello in qualsiasi parte del mondo."
Nei prossimi dodici mesi il 47% dei manager presi in esame faranno meno viaggi e oltre un quarto (28%) di essi sceglierà hotel di categoria inferiore ai 4 e 5 stelle. Inoltre, il 63% delle risposte evidenzia la previsione che le aziende utilizzeranno la crisi economica per ottenere dagli hotel le migliori tariffe possibili. Gran parte dei manager - il 61% - ha dichiarato che nel 2009 un marchio affidabile, con una qualità di servizio uniforme ovunque, sarà un fattore decisivo per la scelta dell’hotel.
Alla domanda su quali servizi consideravano irrinunciabili, i business traveller si sono rivelati fedeli alla produttività in movimento: per il maggior numero di intervistati (76%) la connessione internet è più indispensabile di una camera silenziosa (56%), di una buona rete di trasporti (54%) o di una posizione centrale (52%).
Questi dati suggeriscono che i viaggiatori d’affari misurano il valore dal costo, dall’uniformità del servizio e dall’efficienza. Gli intervistati hanno indicato l’efficienza di check-in e check-out (64%), la flessibilità nei cambiamenti (68%) e la rapida risoluzione dei problemi (59%) come i migliori parametri per giudicare un buon livello di servizio. Circa un terzo (29%) di essi apprezza anche gli hotel che ricordano le loro preferenze.
“E’ chiaro che le aspettative dei viaggiatori d’affari stanno cambiando," dice Bill Ridgers, chief analyst per i viaggi e il turismo alla Intelligence Unit di The Economist. "La pressione economica esige che i manager diano meno importanza al lusso e si concentrino invece sulla qualità dei servizi di base. In un clima di crescenti pressioni su tempistiche ristrette, attenzione alla sicurezza e maggiore burocrazia - in un momento in cui il viaggio di lavoro sembra essere considerato, a volte, un compito gravoso - forse il risultato più incoraggiante del sondaggio è quello che evidenzia che per i manager viaggiare per lavoro è ancora piacevole e percepito come un vantaggio."




